Boris Mikhailov, Ukraine

La mostra di Boris Mikhailov, ospitata negli spazi di Camera a Torino fino al 10 gennaio 2016, rappresenta un excursus visivo ed emotivo dell’Ucraina degli ultimi decenni.

Il tratto forte del suo lavoro racconta prevalentemente la storia del collasso e del declino del suo paese, la cifra stilistica e narrativa è caratterizzata dall’essenzialità e dall’assenza di riscatto dei suoi soggetti.

In modo ironico, provocatorio e oggettivo, la mostra propone una scelta di oltre 300 scatti nei quali corpi, spesso nudi, paesaggi urbani disastrati, interni familiari e oggetti prendono vita nella loro dimensione quotidiana. Anche nell’ultimo lavoro, quello dedicato alla rivoluzione ucraina del 2013, il racconto si concentra sui momenti di pausa dalla guerriglia, portando lo sguardo e l’interesse sugli attimi di normalità, escludendo le fasi di eccezionalità.

Paesaggi malinconici si intersecano con l’irriverenza verso un potere pervasivo di cui Mikhailov si è preso gioco.

Boris Mikhailov è nato a Kharkiv, in Ucraina, nel 1938. Laureato in ingegneria, il suo primo impiego fu in una fabbrica di missili.

© Federico Bernini

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