Camera inaugura a Torino

Oggi Camera, il nuovo centro italiano per la fotografia, ha aperto i suoi spazi a Torino, e mentre in Italia si tenta di rincorrere un nuovo sistema delle reti culturali, Torino avanza ancora un po’ nella sua vocazione di capitale italiana della cultura e dell’innovazione.

Camera si configura come un centro di formazione, educazione e promozione della cultura fotografica: dalle mostre ai workshop, dagli incontri fino alla valorizzazione delle memorie visive attraverso archivi pubblici e privati, si propone nel panorama culturale come un nuovo nuovo polo dalle grandi ambizioni.

Il progetto, sostenuto da molti soggetti come ENI, Intesa Sanpaolo, Magnum Photos, Ministero dei Beni Culturali, Regione Piemonte e Comune di Torino, ha tutte le carte per giocare una partita impegnativa che potrebbe regalare a Torino, e non solo, un ruolo di primo piano nella produzione attiva di cultura fotografica a 360 gradi.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di diverse migliaia di cittadini e la mostra di apertura è stata una retrospettiva del fotografo ucraino Boris Mikhailov.

La mostra non l’ho ancora vista, ho passato il turno data la troppa affluenza di pubblico, domenica prossima ci tornerò e magari scriverò anche qualcosa in proposito.

Al momento quello di Camera è un progetto che sa di buono e io me lo auguro.

Solo una semplice e banale considerazione: la fotografia non ha bisogno di chiudersi in un salotto buono ma al contrario necessita di stare dentro i processi che attraversano la nostra società, saperli cogliere e interpretare, raccontando ed evocando quelle suggestioni che parlano di noi e del nostro passaggio.

È stata l’occasione per incontrare qualche caro amico e collega con i quali ci siamo ripromessi di organizzare una cena almeno prima che venga inaugurata la prossima mostra.