Witness Journal, nasce un’associazione

Witness Journal diventa un’associazione di promozione sociale, di animazione culturale, di confronto e incontro sul vasto mondo della fotografia.

Restiamo anche un magazine online di fotografia ma diventiamo molto altro.

Scrivo questo post perché coinvolto direttamente in questa nuova esperienza in quanto socio fondatore insieme a molte altre persone, alcuni amici, altri colleghi: Amedeo, Cosimo, Erika, Francesco, Giulio, Luna, Matilde, Martina, Marina e Nicola.

Per molti anni mi sono dedicato all’associazionismo culturale e credo che sia una delle forme di aggregazione e produzione di contenuti innovativi, capaci di reagire in modo dinamico e non banale ai cambiamenti, alle trasformazioni della società; ma è anche un modo per costruire una cultura politica ed etica nel proprio ambito di riferimento.

Gestire un’associazione non è facile, richiede sacrificio e tempo: è proprio questa variabile della nostra vita a mancare, spesso ci manca il tempo per fare una cosa, per dedicarsi ad un progetto, per costruire insieme ad altri un pezzo di strada condivisa. Fare associazione è un modo per rompere la frantumazione a cui le nostre vite quotidianamente sono sottoposte.

Adesso il difficile sarà provare a essere coerente con questi buoni propositi. Ci proviamo.

Dimenticavo: fare associazione è condividere progetti, valori etici e punti di vista discordanti.

Ci piacerebbe farlo con molte persone.

Se volete potete visitare il nostro sito e sostenerci, cioè sostenervi.